POETI CONTEMPORANEI

VERSEGGIAR NERVOSO

Sciabordare confuso di stilemi
ch’a folle ubriacatura avvince e incatena
è quest’indiavolato cancro del poetare
d’affastellate ruvide emozioni imbevuto.
Più non s’occultano gli orfici arcani
dall’urlare irrefrenabile di uno stilo ribelle
fremito diluviale di psiche ingovernabile;
scelta pungente d’amare è ogni verso
scrigno di anima vulnerabilmente vitrea
che gemente si scorge
tra insenature di incompiutezze e lacerazioni.
Sfilano dilemmi fotogrammici
nell’inquieto scodinzolare del domani
sottobraccio a fumisterie di pensieri sfuocati
ardono profluvii di stentati concerti di parole
che dalle labbra incanutite pendono
di ombre vacuamente soliloquianti.
Pencola impotente la dama della retorica
nel melodrammatico tratto
che dal pensiero all’affetto conduce.
Ride il desertico isolamento
mentre il verseggiare ansima e si rintana
chè la vita mai concederà il permesso di comprimerla.


Sciabordare confuso di stilemi
ch’a folle ubriacatura avvince e incatena
è quest’indiavolato cancro del poetare
d’affastellate ruvide emozioni imbevuto.
Più non s’occultano gli orfici arcani
dall’urlare irrefrenabile di uno stilo ribelle
fremito diluviale di psiche ingovernabile;
scelta pungente d’amare è ogni verso
scrigno di anima vulnerabilmente vitrea
che gemente si scorge
tra insenature di incompiutezze e lacerazioni.
Sfilano dilemmi fotogrammici
nell’inquieto scodinzolare del domani
sottobraccio a fumisterie di pensieri sfuocati
ardono profluvii di stentati concerti di parole
che dalle labbra incanutite pendono
di ombre vacuamente soliloquianti.
Pencola impotente la dama della retorica
nel melodrammatico tratto
che dal pensiero all’affetto conduce.
Ride il desertico isolamento
mentre il verseggiare ansima e si rintana
chè la vita mai concederà il permesso di comprimerla.







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