POETI CONTEMPORANEI

IL SOGNO

Era una nottata tremenda
con lampi che rischiaravano a giorno
l'oscurità della mia camera
filtrando dalle sgretole dell'avolgibile,
le ombre che si creavano
parevan mostri mitologici
usciti dalle profondità oceaniche,
mentre tuoni secchi
che sembravan colpi di cannone
a ripetizione facevan drizzar i capelli
e aumentar le palpitazioni,
ma alfin riuscii a prender sonno.

Senza rendermi conto
mi trovai in una nave
in mezzo a marosi altissimi
che facevano oscillar l'imbarcazione,
mentre il vallo dell'onde aumentava,
con esso l'oscillazione
e pur anche i frangenti,
non mi restava che stringer i denti.
Non so perchè ma sapevo di trovarmi
nella seconda metà dell'anno 1.800
e anche gli abiti dei passeggeri
lo confermavano...Non sapevo
assolutamente di sognare,
vivevo nel timore di quell'evento
con internamente un grande tormento.
pareva tutto reale,tanto il sogno era nitido
e per me lo era con tutte le sensazioni
che si possono provare in quei frangenti
di estrema debolezza e impotenza
di fronte alla furia del mare.
A bordo c'era il caos.la gente,
impaurita aveva perso la calma,
sembrava d'esser in un girone
dantesco dell'Averno.
Gli interni bellissimi dell'imbarcazione
avevano perso il loro splendore,
il loro nitor,avevo la parvenza
di trovarmi su un campo di battaglia.
L'emozione era forte,negativa,sentivo
un grande desiderio di urlare,piangere,
ma era come se fossi stato di pietra
incapace di urlare e piangere.
Mentre i vetri in frantumi
si mescolavano ai mobili a gambe a l'aria
e alle persone prese da panico e angoscia.

Improvvisamente un marinaio mi raggiunse
pieno di terror e il cuore in gola,disse.
"Ammiraglio,non sappiamo più come fare,
cosa dobbiamo far per non naufragare!..
La nave si è inclinata su un fianco. "
Prima di cader sulle ginocchia affranto.
Chiusi per un attimo gli occhi
mentre sentivo il cuor che palpitava
con rombi di tuono secchi,mentre dalle
palpebre chiuse vedevo baglior di luce.
Ordinai alla tempesta di frenar il proprio ardore
come se fossi stato Nostro Signore.
Con sorpresa tutto cessò
e il cielo riprese colore.

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CLAUDIO INNOCENTI