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AL TEMPO DEI MAIALI ERAN SOSPIRI 8

Mentre il paesaggio cambiava continuamente e velocemente,discutevamo un po' di questo e un po' di quello per non annoiarci troppo.Feci a Mauro una domanda intrigante,ma non troppo. "Che pensi di tutte le tasse che siamo costretti a pagare?... " Mauro rispose senza alcuna esitazione. " Da quando lavoro,anzi,lavoravo da artigiano
mi hanno strizzato come un limone...Irpef,ilor,inps,inail e altre mille sigle...Compensi
professionali vari,affitto del fondo adibito a magazzino e nonostante lavorassi come
un mulo,ho dovuto vendere l'auto e chiudere l'attività per ricominciarne un'altra da
operaio.Questa pressione fiscale è talmente esosa che una persona da sola a lavorare non può sopravvivere agendo onestamente e alla luce del sole,è impossibile.Bisogna cercare scappatoie,qualche piccolo lavoretto a nero per riuscire a mangiare almeno
decentemente. " Non ero per niente sorpreso da certe affermazioni,conoscevo benissimo la disastrosa situazione finanziaria di Mauro,e questo nonostante fosse stato un gran lavoratore.Presi parola." Questo mondo sta andando a rotoli,molte aziende sono costrette a chiudere bottega e altre a ridurre drasticamente il numero degli operai.Un dipendente al giorno d'oggi costa troppi soldi fra contributi,salario e tasse varie a carico del datore di lavoro.Se poi consideriamo anche la concorrenza,
non si riesce a cavare un ragno dal buco.Per non contare l'ingarbuglio delle leggi
esistenti,non ci si capisce nulla e se sbagli arrivano multe salatissime,sono pronti a saltarti addosso al minimo segno di debolezza,di difficoltà facendoti cadere nel baratro della disperazione.Ma se per caso è lo stato ad essere debitore nei confronti dell'imprenditore,beh,allora va tutto bene,i pagamenti vengono fatti con tempi lunghissimi,tanto sono loro che hanno il coltello dalla parte del manico,e se per caso
quei soldi ti servono per pagare qualcosa come tasse o altro,cavoli tuoi,o paghi
o si pignorano gli averi,nonostante accada per causa dei loro pagamenti che non
arrivano.Ma ritorniamo a noi,Mauro,per fare un esempio,noi siamo come il pugile soccombente e ferito,l'antagonista colpisce sempre nella parte dolorante fino a quando non costringe l'altro a gettare la spugna.Intendiamoci,è giusto che un operaio guadagni,la vita è cara.Quello che voglio dire è che in fondo,l'operaio non prende un
salario mensile altissimo,è il contorno che stona,tipo contributi troppo elevati.
Sarebbe più giusto,dato che questi soldi si devono pagare,aumentare il salario dei lavoratori sottoposti e diminuire i contributi previdenziali,mantenendo però,una volta
raggiunti i limiti d'età lavorativa,gli stessi diritti e una pensione che permetta di vivere
almeno decentemente,mi sembrerebbe sacrosanto e giusto tutto ciò.Sarebbe una bella cosa poter vivere gli ultimi spezzoni di vita in tranquillità,a curarsi degli acciacchi
degli anni senza dover trascinare le membra ormai stanche a giro per il mondo in
cerca di qualche saltuaria occupazione,in molti casi,sfruttati al massimo per poter in qualche modo sbarcare il lunario,e zitti!...Per non perdere l'ultimo treno.Nel parlare di queste cose viene molta tristezza,e anche tanta rabbia in corpo:Molti datori di lavoro
sono costretti a licenziare,non ce la fanno a sopportare questa pressione fiscale
che abbatterebbe anche un elefante.Questa politica di mettere troppe tasse e difficoltà continue non può durare,non paga,è un vero e proprio olocausto.Infatti vediamo molte piccole e medie aziende chiudere le loro attività lavorative col naturale licenziamento di migliaia di persone che vanno a ingrossare le già grosse fila dei disoccupati.Quando va bene le ditte riescono a sopravvivere,ma per fare ciò devono ridurre l'organico...Riepilogando.Così facendo si riducono i posti di lavoro,si crea forte disagio sociale e disoccupazione,quindi,ipoteticamente,lo stato si tira il piccone sui piedi da solo.Con questa politica si limitano gli introiti dell'erario sui beni di consumo prodotti.Essendoci meno gente a lavorare nelle casse statali affluiscono meno contanti e si accumula il debito pubblico,in più si crea paturnia nel popolo,costretto a fare i salti mortali per sopravvivere.Accumulando deficit,poi,vengono irrimediabilmente
messe nuove tasse e fatti tagli ai servizi per cercare di bilanciare il tutto,ma si sbaglia ancora,creando una pericolosa tensione,un'aria molto elettrica dove il minimo sfregamento fa scintilla.

OGNI RIFERIMENTO A COSE FATTI E PERSONE é PURAMENTE CASUALE.

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CLAUDIO INNOCENTI