POETI CONTEMPORANEI

LA CALDA FIAMMA

Ricordi ancora chiari nella mente
tornano di tanto in tanto
a far compagnia,ad allietar
le incolori giornate dell'oggi
presente dove tutto
ha una parvenza di gelo
raccapricciante,l'amore
sembra svanito
insieme al fumo dei camini.
la calda fiamma ardeva
allontanando la solitudine,
la fatica di intense giornate
di lavoro...Un po' di ristoro
mentale e fisico intorno
al focolare scoppiettante
riuniva la famiglia
nelle fredde sere d'inverno,
le membra stanche e intorpidite
si scioglievano come neve
candida nell'abbraccio
dell'oro del sole.

Sensi di calore interiore
liberavano attimi di gioia intensa,
raccolti nelle rimembranze
di un mondo invitante,
più povero ma maggiormente umano
dove tutti ci tenevamo per mano
allegramente.Il senso di pesantezza
si librava per alti cieli
insieme al fumo del camino.

Intorno al braciere si percepiva
un'aria di favola,era come se ci fosse
stato un libro di favole che decantava
la bellezza di un mondo fiorito
fra le nuvole bianche del paradiso.

Ricordo il nonno Marino,
con le sue storielle ci divertiva
mentre ci sfregavamo le mani
nel caldo tepore di fiamme amiche
che dividevano la nostra gioia.
Le frugiate cuocevano sulla brace
( Le frugiate---castagne )
lentamente scoppiettando
insieme alle pagnotte di grano tenero
che abbrustolivano,e a volte
c'era anche il paiolo della polenta
a cuocere...Andava rigirata continuamente
per non farla appallottolare.
Il nonno Marino era un libro
aperto nella mente del tempo,
le storie che ci raccontava
gli erano state tramandate dai vecchi
antichi insieme alle paure
e alle superstizioni che giravano
nei pensieri come fantasmi
di cartapesta che ululavano
come lupi nelle giornate ventose,
fra cigolii di cancelli arrugginiti
che facevano venire in mente
le storie fantastiche che aleggiavano
intorno alle dicerie che circolavano
sui cimiteri,dei morti che uscivano
dalle tombe per specchiarsi
nella luce delle stelle.
Allor il popolo era poco istruito,
c'era tanta ignoranza e povertà
ma più contentezza nell'animo.

Le novelle che raccontava il nonno Marino
erano dipinte di meraviglioso,
raccontate con la maestria di un bravo attore,
avevamo la parvenza di viverci dentro,
come se fossimo tutti dei personaggi
che uscivano direttamente
dal libro della fantasia.Amore e fratellanza
eran vicini,con mano si potevano
pur toccare,sentire come se fossero
materia viva,concreta,e non astratto
che non si può toccare.Quell'amore
si percepiva in modo totale,protettivo
come un'ala di chioccia che difende
e cura i suoi pulcini.

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CLAUDIO INNOCENTI