POETI CONTEMPORANEI

MOTI DI UN FILO D'ERBA SCOSSO DAL VENTO

Una semplice,
all'apparenza
insignificante immagine,
che cela invece
nel proprio involucro
moti di significati
profondi,
profani a l'insensibile
che vede
solo la stilizzazione,
l'ossatura
di una cosa più grande
delle emozioni
del suo pensiero,
ma diafana ai suoi occhi,
incapace di apprezzare
un filo d'erba
scosso dal vento
come una cosa viva,
degna di riguardo,
di considerazione.
Ma figlio
dello stesso
brodo primordiale
al quale
ogni cosa appartiene
e al quale...
immancabilmente
verrà reso indietro...
Figlio passivo,
immoto
nella condizione
di quell'attimo d'eternità,
ma sensibile ai sentimenti,
e capace di soffrire
o gioire
come ogni cosa
che nasce e muore
in questo sempiterno oggi
che ci ricicla all'infinito...
Come fa un'artista
con una sua opera
rovinata dagli eventi,
dal tempo che passa,
dal clima che deteriora,
consuma...
Restaurando o modellando
nuova creta...
Nuovo colore.
Dandoci forma diversa
nello stesso oggi
che si consuma
nell'attimo eterno
di un batter di ciglia.
Un altro attimo d'eternità
da vivere
possibilmente felici,
in pace con noi stessi e con gli altri
qualunque sia la materia,
la nostra struttura molecolare.
Moti di significati
profondi,
invece sacri al poeta
o di colui
che sensibile
riesce a vedere,
a percepire l'astratto
nel concreto delle cose,
che altri non è,
anche se diafano,
il concreto
del vero valore dell'esistenza,
l'amore o la cattiveria
racchiusi nel pensiero
che vogliono uscir
dalla loro prigione
di silenzio che lega,
incatena,
opprime.
Racchiusi nel desio
di un sogno da realizzare
negli attimi
di veglia reale,
nel reale attimo d'eternità
vissuto nel soffio
di un respiro profondo
che muove l'erba intorno...
Un riverbero
improvviso
di luce bianca
che si respira
nell'aria
il primo giorno di primavera,
amore che riede
ogni nuova alba
per rinnovare
i colori della natura
e dare calore
ai propri figli
con l'abbraccio
affettuoso
di chi non chiede nulla
e vive
nel desio di donare
le proprie esperienze
a una causa nobile...
L'abbandono di atteggiamenti
indegni,da parte nostra,
di una grande famiglia
quale siamo,e
l'acquisizione
di una dignità
che ci renda partecipi
alla gioia di Dio
nel vedere
i suoi figli uniti.

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CLAUDIO INNOCENTI