POETI CONTEMPORANEI

SUL GRETO DEL RIO

Guardavo le colline d'ambo i lati,
colui ch'era solit0 parlar taceva.
Si,pur mentre sedevo là sul tronco
privo di miei pensier,assente
nel chiaror d'un dì aprico.
Un pensiero mi volle turbar
da dolci affetti del cor,ma subito
scacciato fin nell'Averno ardente.

dolcce il contatto
dell'acqua limpida che scorrea nel ruscello
nell'aureo meriggio.
La mia immagine riflessa fra le ondine
rifrangea miriadi di raggi di sole
allegri come cinguettar di passerotti.
Morbido lo sbuffo del vento
che carezzava le mie guance rosse di calor.

Ma dov'ero io veramente,
mi ero sforzato di capir
e mi era sembrato fin troppo semplice,
scontato,tanto da non prender in considerazione
il più piccolo cambiamento di percorso
di menti con vedute diverse...Grande errore.

Ero li sul greto del rio...Un po' deluso
ma non vinto.
La forza di combattere la stoltezza
mi dava ancor più forza nella debolezza.
Più ero solo nel confronto di tanti
e più mi rafforzavo nella mente,
nella convinzione.
Più umiliazioni e disprezzo vedevo e subivo
e più ero forte nella ricerca di una regola perduta,

ma forse mai veramente trovata.

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CLAUDIO INNOCENTI