Poeti Contemporanei


l'attimo propizio

di

CLAUDIO INNOCENTI


Avanzò lungo lo stretto corridoio buio,
una prigione infernale,un tormento.
Urtava continuamente ogni ostacolo.

Si rannicchiò nell'ombra del suo pensiero
intimorito dai fantasmi dell'oscurità
e pregò il suo Angelo Custode
di scacciare il subdolo demonio
suo persecutore nella mente.

Continuò a camminare tastoni nel buio
e il suo cuor batteva sempre più forte.
Non poteva fermarsi,e nonostante
portasse indosso la sua croce di Dio,
aspettava l'attimo propizio
di un piccolo raggio di sole,
luce per i suoi occhi.
Calore per il suo corpo freddo.




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CLAUDIO INNOCENTI