POETI CONTEMPORANEI

SESTO SENSO

Troppo deboli i cinque sensi,
Il senso sconosciuto carezzavo.
La volontà degli in-compresi
una sigla amorfa,
sopra un mondo
abbeverato d'acqua saldata
ad impura vanità.
Lo stagno( metallo) deride
le fiamme scottanti
che bruciano brevi
circondari d'ossigeno.
Il sesto senso,
occulta visuale
appannata da improperi di follia.
Se la norma é ciò che vedo
fuggo col mio quaderno di pazzia,
un ambíto peccato di gola,
concesso a noi esseri da manicomio,
destinati a linguaggi angelici,
strano a credersi
magnifico a viversi.
Tenete i vostri cinque sensi
del vostro dio minore,
Io tengo il sesto
osando davanti accumuli
di uguagluanze anonime.

Theo John
PoetaScalzo44

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