Aforisma

Sapido di glicina ardi nel monocorde
di quell’orizzonte senza chimere sconosciuto ai tuoi occhi,
uno spettro sei per la mia quiete
nel dipingere un flebile sorriso
sul tuo scuro volto come pece,
che quando mai incontrerà l’alba
dei miei palpiti d’amore
riscoprendo gusto per sognare ancora?

©Laura Lapietra

Lascia un commento

Torna in alto