Ho imparato a convivere con le mie colpe

…e chi non ha peccato,scagli la prima pietra…

Ho imparato a convivere con le mie colpe

Stentano gli occhi
stanchi dal guidare
nel crepuscolo della sera,
nello sguardo alla strada
e ai suoi punti indefiniti
che scorrono davanti
E ride l'anima imberbe,
in quel fottuto suo vizio
di restarci male
facendo finta di niente
e continuare a sorridere
illusa dal desiderio,
sottratta alla dittatura del dolore
e sopravvissuta a se stessa,
allegra in quel piacere
come se i sentimenti
la elogiassero d'odio.
.
Cesare Moceo ragazzo del 53
Poeta di Cefal├╣ destrierodoc
@ tutti i diritti riservati

Lascia un commento

Scroll to Top