Poesia

La fugacità del disprezzo

Sorrido al Cielo,
improvvisandomi
occhio attento di un vivere
che non viene più apprezzato
nel suoi giusti tempi;
e che ancora una volta
ha bisogno di messaggi
d'interiorità giocosa,
a comunicare al mondo
intimità emotive
attraverso cui il frutto della vita
matura per essere gustato
a fondo fino alla fine.
E scrivo nell'impetuosità
di certe speranze immaginate
e di un futuro che m'appare
tanto incerto da far paura,
nel desiderio immenso di colmare
il mio martirio ancor pur lontano
e il suo vuoto che mi perseguita.
.
Cesare Moceo ragazzo del 53
Poeta di Cefalù destrierodoc
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