Diario

AL TEMPO DEI MAIALI ERAN SOSPIRI 142

OGNI RIFERIMENTO A COSE FATTI E PERSONE è PURAMENTE CASUALE

Olivier Poussin. " Mi dispiace che abbiano avuto delle noie,sono davvero mortificato,
la prego signor Grandi,mi può passare il signor Marco?…" Fabio Grandi. "Come desidera signore!… " Il signor Fabio mi passò la cornetta del telefono. " I mortificati siamo noi,il denaro non vale nulla di fronte alla sacralità della persona.Come puoi
parlare così liberamente e con una serenità che a noi in questo momento manca,siamo preoccupatissimi. " Olivier Poussin. " Come dicevo,questi signori
sono gentilissimi,posso considerarmi quasi a casa mia,naturalmente con le ovvie limitazioni,comunque non cercate di approfittarne,non sono ingenui anzi!… Sono organizzati in un modo invidiabile,sia per l'intelligenza fino ad ora dimostrata,sia
tecnologicamente…Non sono degli sprovveduti,ponderano bene prima di agire,per esempio… Sanno benissimo che i telefoni di tutte le persone che mi conoscono
sono sotto il controllo delle autorità,e che anche adesso le forze dell'ordine stanno
cercando di intercettare la telefonata,ma è tutto inutile,anche se telefonassimo
ininterrottamente per un mese intero non riuscirebbero mai a trovare la fonte dei segnali,hanno un marchingegno capace di schermarne la partenza e l'arrivo.
Sono nell'alcova dei rapitori e dire alcova è dire poco,e non si preoccupano certo
del tempo che stiamo collegati.Le forze dell'ordine non riusciranno mai ad
intercettare la più piccola sillaba,sono davvero diabolici,adesso però mi dicono che devo passare il telefono a loro,scusate…A presto amici. "

OGNI RIFERIMENTO A COSE PERSONE E FATTI è PURAMENTE CASUALE

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