VERRA' IL TEMPO
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- Scritto da silviat
Verrà il tempo in cui potrò riposare
senz'affanno.
Cos'è rimasto da dire all'amore
allo scioglersi dei ghiacci
invernali
al mattino senza luce
alla primavera senza gemme,
al vento, alla pioggia sferzati
dal raggio di sole ;
cosa dire ad un cuore
che ha messo a tacere la gioia....
Quanto pesa un mattino
senza schegge d'azzurro !...
CALABRIA
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- Scritto da silviat
Brulla terra di Calabria
adagiata su aspre colline
arse dal sole
terra antica come il tuo mare;
come il ventre rotondo delle
donne native
che
orgogliose camminano ondeggiando
i larghi fianchi.
Statici secolari ulivi riposano
su un suolo a loro ospitale.
Colline dallo sguardo altezzoso
fiancheggiano strade assetate;
fiori selvatici ardono nei boschi,
s'apre la montagna dando vita
a freschi ruscelli
il sole splende sul giorno
in un cielo blu profondo
sopra una terra chiusa,
in solitudine
.............................
visitando la Calabria....
vorrei
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- Scritto da silviat
vorrei avere le ali
fuggire
cercar riposo
nell'erica
aver un tempo sciagurato
mai senza te.
Abbarbicata
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- Scritto da silviat
abbarbicata alle radici, a rami secchi fragili
perduta in un tramonto viola
sento l'avanzare della notte coi suoi silenzi scevra di doni
La mia esistenza devastata bruciata dalla sete.
Ho bisogno di bere alla fonte della speranza , ho bisogno di bere
il nettare della conoscenza , della vita.
Concettuoso desiderio
illusione che nutre i miei respiri i
miei passi incerti..
Le mie mani si tendono ancora una volta
....il freddo il nulla
pronti m' accarezzano.
Indosserò il vestito più bello e mi griderò dentro cose
che nessuno udrà
Spasimo di vita...desiderio di percorrere
ancora mille e mille strade sconosciute....
silvia
IL GIORNO E’ FINITO
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- Scritto da silviat
il giorno è finito
il cielo d’inverno
tramonta imbronciato
questa notte
non ci
saranno stelle ad illuminare
la speranza
non piango il destino
cieco sordo senza maschera
il glorioso cielo
non vuole lacrime
io son cresciuta
compagna della pena
mai chiesi aiuto al cielo
forse per questo
di lacrime è solcato
il mio cammino
AVREI VOLUTO
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- Scritto da silviat
Avrei voluto essere essenziale
come ciottoli coprenti il manto
volevo cercare il male del mondo
per estirpare le radici.
Fugace breve la vita percorsa
da ombre vaganti
ogni istante avanzano
nuove fronde
lasciandomi sbigottita
per la gioia fugace
promesse mendaci
A crisalide mi racchiudo
nel silenzio, sento l’amaro in bocca
socchiudo il labbro per dire:
perché questa tortura?
